INU1930/2020
90 anni di attività per la costruzione del Paese
Mostra MAXXI di Roma
23 novembre - 19 dicembre 2021

Comunità, Architettura, Urbanistica, Stile
ai tempi di Adriano Olivetti (1933-1960),
a cura di Mario Piccinini, INU Edizioni,
Roma, 2021

A cura di Mario Piccinini
Interventi di Patrizia Gabellini e Michele Talia
Presentazione del volume, sabato 4 dicembre 2021, h. 16:00 - 17:30
 

Adriano Olivetti, a 61 anni dalla morte, fa ancora parlare di sé. Le sue attività spaziano, oltre a quella industriale di prodotti elettromeccanici per scrivere e da calcolo, in diversi campi come l’architettura, l’urbanistica ed il design attraverso il coinvolgimento dei più affermati professionisti del suo tempo.

Lo scopo di questa monografia è quello di mettere in risalto la personalità di Adriano non solo come imprenditore, ma come pensatore, uomo di cultura, di impegno politico e civile, evitando di farne un ‘santino’ laico come, in parte avviene oggi.

Ivrea, Matera, Pozzuoli e la Olivetti sono al centro della storia politica e sociale dell’Italia degli anni ’50. I temi sono quelli della produzione, della progettazione di architetture per la produzione ed i relativi servizi, favorendo una cultura industriale originale per il dopoguerra. (P. Bonifazio).

Quello che si può definire il lascito teorico di Adriano è, L’Ordine politico delle Comunità, la cui prima edizione è del 1945, nel quale prefigura “un progetto di riforma costituzionale dello Stato Italiano” (D. Cadeddu).

 

Oggi risultano ancora attuali molte delle idee di Adriano, come la riforma della società che è rappresentata nella sua forma compiuta dalla Comunità concreta. La Comunità - come scrive Emilio Renzi in Comunità concreta, le opere e il pensiero di Adriano Olivetti – è: “lo spazio territoriale, sociale, istituzionale in cui una persona può vivere effettivamente la propria vita relazionale […] Al centro della Comunità sta la persona. La persona è l’opposto dell’individuo”. L’idea della Comunità concreta sarà riproposta in molti modi nei piani e nelle esperienze comunitarie ad Ivrea, nel Canavese e nel Meridione.

Michele Talia, presidente dell’INU, nella prefazione al libro si chiede se “esistono tuttora le condizioni per riproporre la carica visionaria delle sue proposte, e la lucida forza delle sue analisi?”

Queste idee non sono invecchiate: se guardiamo alle iniziative culturali ed alle associazioni che si richiamano ad Adriano, vediamo che il suo pensiero è vivo ed attuale. Le sue idee di Comunità sono rappresentate da alcuni esempi di attività produttive ispirate a questi principi. Non credo che si tratti di una moda, ma piuttosto di un costume metodologico che ci consente ancora di leggere la realtà per modificarla.
 

Programma
 

Introduce e coordina

Mario Piccinini (INU Emilia-Romagna)
 

Interventi

Patrizia Gabellini (Presidente Comitato Scientifico INU90)

Michele Talia (Presidente INU)